Analisi Difesa anno 11 numero 105
001 - ANALISI ITALIA

NEL 2009 RIMOSSI 766 RESIDUATI BELLICI NEL NORDOVEST

4 gennaio - Sono stati 766 i residuati bellici disattivati nel corso del 2009 dagli artificieri del 32esimo reggimento genio guastatori della Brigata Alpina 'Taurinense' di stanza a Torino. Le rimozioni sono state compiute nel corso di 134 interventi che hanno interessato le regioni Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. Il Piemonte e' la regione che ha registrato il numero più alto di interventi (78% del totale), seguita da Liguria (21%) e Valle d'Aosta (1%). Gli ordigni ritrovati dai team del genio alpino sono di diverso tipo: bombe a mano, proiettili di artiglieria di vario calibro e bombe d'aeroplano risalenti principalmente alla seconda Guerra Mondiale e quasi sempre in buono stato di conservazione ed ancora a rischio di esplosione. Tra gli interventi di rilievo effettuati nel 2009 figurano il 25 gennaio il disinnesco di una bomba d'aereo di fabbricazione inglese da 250 kg ritrovata in un cantiere edile a Sarzana (La Spezia), il 23 marzo il brillamento di una bomba americana da 250 kg, ritrovato a soli cento metri in linea d'aria dalla Sacra di San Michele, monumento del X secolo e uno dei simboli del Piemonte. Il ritrovamento e' avvenuto nel corso dei lavori di realizzazione di un sottopasso lungo la linea ferroviaria Torino-Lione. 24 ottobre, infine, sono state distrutte due bombe d'aereo da 100 kg a Scarnafigi, in provincia di Cuneo, in un'area dove al termine dell'ultima guerra sorgeva verosimilmente un campo d'aviazione tedesco. Ogni settimana il 32esimo reggimento riceve in media 2-3 chiamate da parte delle prefetture competenti o dei Carabinieri del luogo dove vengono rinvenuti residuati bellici: il piu' delle volte si tratta di cantieri di ristrutturazione che prevedono scavi o movimento di terra. Gli interventi consistono innanzitutto nel riconoscimento dell'ordigno, al fine di valutarne le caratteristiche e la pericolosità, per poi procedere al disinnesco ed alla distruzione mediante cariche fatte esplodere in modo controllato, che avviene sul posto, per i piccoli calibri, oppure in cave situate nelle vicinanze. (Adnkronos)