Il reggimento oggi
Il 28° Rgt Pavia ha raggiunto oggi la piena maturità tecnica ed operativa. In Patria è strutturato in modo tradizionale, con un comando, una compagnia supporto logistico ed un battaglione operativo (esiste il progetto, al momento congelato, di crearne un secondo). Le similitudini con un reparto convenzionale però si fermano qui. Nell’ambito del comando reggimentale sono infatti presenti due pedine specifiche e particolari. La prima è la Sezione Corsi, inserita nell’Ufficio OAI (Operazioni Addestramento Informazioni). Il “Pavia” è infatti sia unità di impiego che addestrativa, provvedendo direttamente alla formazione del proprio personale. A tale scopo, a seconda del ruolo e dell’incarico, vengono regolarmente seguiti percorsi formativi di livello universitario sulla comunicazione di massa ed i nuovi mezzi di trasmissione delle informazioni – internet e web – gestiti con l’assistenza delle Facoltà di Scienza della Comunicazione delle Università di Urbino e di Udine, e corsi tecnico specialistici on job nei settori televisivo, radiofonico e giornalistico, condotti in collaborazione con varie emittenti locali, tipografie industriali e laboratori grafici, come la TV Centro Marche di Jesi, il network RTL 105, la Tipografia San Zeno e molte altre istituzioni. Gran parte del personale del reggimento frequenta corsi su Tecniche di comunicazione, Psicologia della persuasione, Operatore PSYOPS, Cultura e lingua araba, Tecniche di rilevazione dei dati nella ricerca sociale, Meteorologia, Training on job Cameraman, Comunicazione per l’immagine, Training on job legatore, Stampa e grafica off-set, Web publishing, Progettazione grafica, Lettura e tecniche di narrazione con dizione radiofonica, Speaker radiofonico, Training on job audio-video, Video editing, Animazione 3D, Comunicazione per l’immagine, Tecnico radiofonico, Training on job fotocompositore, Training on job tipografo, Management radiofonico, Comunicazione e modelli di marketing. A questo si aggiunge, per gli aspetti più marcatamente militari, la stretta collaborazione con forze alleate che già dispongono di esperienze consolidate nel settore delle operazioni psicologiche, come il Civil Affairs/Psychological Operations Command statunitense, che assicura corsi e seminari tenuti a Fort Bragg o a domicilio da istruttori molto qualificati, o la Scuola di Intelligence britannica. Il reggimento assicura inoltre la formazione anche in ambito interforze, annoverando nei propri ranghi alcuni elementi dell’Aeronautica, aggregati per periodi di tre anni. Per accrescere ulteriormente il bagaglio delle professionalità e delle conoscenze disponibili vengono anche impiegati ufficiali della riserva selezionata in possesso di specifici profili professionali. Sono linguisti, esperti di diritto internazionale, antropologi, psicologi, ed altro ancora. Il loro apporto al funzionamento complessivo del reggimento ed alla realizzazione degli obiettivi prefissati non è certamente inferiore a quello garantito dal personale effettivo. Attualmente, ad esempio, è presente in Afghanistan un ufficiale analista che nella vita civile è docente di antropologia del diritto presso l’università di Palermo. Il suo compito, delicato e decisivo, consiste nella verifica dell’impatto socio-culturale dei nostri messaggi sulla popolazione locale, assicurandone la traduzione culturale, poiché in ogni distretto della nostra area di responsabilità sono presenti etnie diverse, portatrici di valori talvolta differenti. Il livello professionale raggiunto consente ormai al personale italiano delle comunicazioni operative di interagire attivamente nell’ambito della cooperazione internazionale con i Paesi amici. A tal fine alcuni elementi qualificati vengono inviati presso enti e comando alleati all’estero, come lo SHAPE o la NATO School di Oberammergau. L’elevata valenza operativa attribuita al 28° Pavia ed i rilevanti oneri economici sopportati dalla Forza Armata per lo svolgimento di questa formazione articolata e complessa fanno sì che il personale in possesso di queste specializzazioni, brevetti o abilitazioni pregiate sia vincolato alla permanenza nel reparto per un periodo di 10 anni dal loro conseguimento. L’altra pedina peculiare presente nel comando del 28° Pavia è il Centro Sviluppo Operazioni Psicologiche, un organismo incaricato di supportare dalla sede di Pesaro i nuclei reggimentali presenti nei vari teatri operativi, fornendo loro la massima assistenza ed ogni possibile aiuto nella pianificazione, nell’aggiornamento informativo, nel sostegno informatico e nella fornitura tempestiva di ogni contributo specialistico necessario. In tal modo è possibile da un lato ottimizzare l’azione delle task force inviate in operazioni, mantenendole costantemente aggiornate ed adeguate alla minaccia, dall’altro si riesce a limitarne la consistenza numerica, a tutto vantaggio delle turnazioni del personale in teatro e con significativi risparmi economici. Il battaglione operativo comprende tre compagnie, tutte specializzate. La prima è incaricata della disseminazione del prodotto informativo in teatro, interagendo direttamente con la popolazione locale mediante la distribuzione di manifestini, pubblicazioni e materiale vario (inclusi piccoli apparati radio), con la lettura di messaggi ed indicazioni o con altre manifestazioni di presenza capillare nelle aree sensibili del teatro di operazioni. Dispone a tal fine di altoparlanti, spalleggiabili o montati su VTLM Lince, con un cono di efficacia di circa 800 metri, oltre a telecamere e sistemi di registrazione per la ripresa delle fasi distributive. La seconda compagnia ha capacità di monitoraggio e riproduzione dei media, con la possibilità di produrre 15-18.000 copie all’ora direttamente da internet o da altre fonti, avvalendosi di propri strumenti di copiatura e stampa, incluse rotative e moderni sistemi per la realizzazione di giornali e quotidiani. La terza assicura infine la gestione dei collegamenti e delle collaborazioni radio e televisive, predisponendo spot e brevi messaggi mirati di tipo pubblicitario, della durata di 50-60 secondi da affidare ad emittenti locali. A tale riguardo questa compagnia sarà particolarmente interessata dalla prossima apertura di una emittente radiofonica italiana presso il Regional Command West di Herat, un progetto ambizioso che si avvarrà dell’appoggio tecnico di una stazione radio già operante sull’intero Afghanistan gestita dall’ISAF e del supposto di organismi civili locali. Le sue trasmissioni potranno coprire tutta la nostra area di responsabilità.