Analisi Difesa anno 13 numero 127
011 - ENDURING FREEDOM

MALI’: TUAREG CONTRO AL QAEDA?

15 aprile - "Il Marocco deve capire che noi dopo l'indipendenza dell'Azawad non torniamo indietro, e se non ci riconoscono potremmo allearci con l'Algeria e con il Fronte Polisario". E' quanto si legge in un editoriale firmato da Fatima al-Ansari sul sito dei ribelli Tuareg del nord del Mali 'Azawad Press', vicino al Movimento nazionale di liberazione dell'Azawad (Mnla). "Il Marocco deve capire che la situazione in Mali non cambiera' e che l'indipendenza del nord del paese e' ormai un dato di fatto - si legge - deve capire che potremmo avere ottimi rapporti con loro e potrebbe essere la nostra una zona strategicamente importante per la loro politica nella regione, tanto da diventare un muro di confine tra Nord Africa e l'Africa nera". Criticando quindi la scelta del governo di Rabat, che nei giorni scorsi non ha riconosciuto l'autoproclamata repubblica dell'Azawad, la Ansari sottolinea come "noi come movimento non abbiamo mai riconosciuto il Fronte Polisario ed abbiamo sempre sostenuto il Marocco avendo buoni rapporti con diversi partiti berberi locali". Sul pericolo di un'alleanza tra il Polisario, che ha le sue basi nel sud dell'Algeria, e i ribelli Tuareg del nord del Mali che operano insieme ad altre formazioni di stampo salafita jihadista - come Ansar Eddin, al-Qaeda nel Maghreb islamico e il Gruppo del Monoteismo e del Jihad in Africa occidentale - scrive anche il sito locale 'Akhbarona'. "La crisi del nord del Mali è' stata determinata dal ritorno delle milizie Tuareg che hanno combattuto con Muammar Gheddafi in Libia e dalla diffusione nella regione delle armi libiche - si legge - Avendo combattuto al loro fianco a Tripoli gli uomini del Polisario hanno già contatti stretti con i ribelli Tuareg. Per questo il Polisario sta spingendo l'Algeria a riconoscere il fatto compiuto della proclamata repubblica Azawad in modo da ottenere sostegno per fare altrettanto nel Sahara occidentale, usando come ha fatto l'Mnla le milizie di al-Qaeda e degli altri gruppi armati vicini ai contrabbandieri di droga". La vittoria dei Tuareg in Mali sembra verò aver messo in imbarazzo i capi del Polisario, il movimento che batte dal 1975 per liberare il Sahara Occidentale dall’occupazione marocchina. Un editoriale apparso sul sito 'Futuro Saharawi', che fa capo al fronte Polisario, sottolinea l'assenza sui media saharawi di notizie su quanto sta avvenendo nel vicino Mali, si legge che "si sta cercando di ignorare quanto accade perché nell'Azawad sono riusciti in pochi mesi a fare quello che noi non riusciamo a fare dopo più di 20 anni di lotta dopo una serie di mediazioni dell'Onu". "I capi del nostro gruppo - spiega il sito - stanno cercando di tenere una linea diplomatica di equidistanza a causa dei rapporti con l'Algeria, ma sbagliano e rischiano di fare lo stesso errore commesso durante la guerra tra Eritrea ed Etiopia". Secondo questa analisi, "l'esperienza dell'Azawad dimostra ai nostri capi che chi vuole raggiungere un obiettivo deve trascurare le circostanze regionali e internazionali che rapidamente cambiano''. ''Dobbiamo capire - si legge - che la politica delle fughe, con le feste folkloristiche in territorio straniero e l'organizzazione di festival culturali e cinematografici non servono a niente". "Il Movimento nazionale di liberazione dell'Azawad (Mnla) non ha organizzato nessun festival - conclude l'editoriale - ma si è preparato militarmente e non ha perso tempo in trattative. Non hanno perso l'occasione della caduta del regime di Muammar Gheddafi per prendersi i suoi arsenali di armi e vincere contro Bamako". Nell’Azawad intanto i gruppi Tuareg sembrano determinati a liberarsi della scomoda presenza dei miliziani di al-Qaeda nel Maghreb islamico, organizzazione  alla quale è stato dato un mese di tempo per lasciare il nord del Mali. E' l'ultimatum lanciato dai ribelli tuareg ai miliziani di al-Qaeda nel Maghreb islamico e delle altre formazioni jihadiste, stando a quanto riporta il quotidiano algerino 'En-Nahar'. Secondo il giornale, i dirigenti del Movimento Nazionale di Liberazione dell'Azawad (Mnla) hanno chiesto al leader della formazione islamica tuareg denominata Ansar Eddine, Iyad Agh Ghali, di fare da mediatore e di consegnare l'ultimatum alle varie formazioni armate jihdiste non tuareg presenti nella regione settentrionale dell'Azawad. I leader dell'Mnla, spiega 'En-Nahar', hanno lanciato l'ultimatum a causa dei riflessi negativi a livello internazionale che ha per la loro causa la presenza di al-Qaeda nel nord del Mali. Il giornale sostiene, inoltre, che numerosi miliziani di Ansar Eddine a Timbuctu avrebbero lasciato il gruppo per unirsi agli uomini dell'Mlna che controllano l'aeroporto cittadino, a 12 chilometri di distanza dal centro. Il pericolo è che possa scoppiare una guerra tra l'Mlna e le formazioni armate jihadiste presenti nel nord del Mali.

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