Analisi Difesa anno 13 numero 127
004 - ANALISI INDUSTRIA

WASS: NOVITA’ SU SILURI E DINTORNI

di Federico Cerruti

Marzo 2012 - La continua evoluzione della minaccia subacquea e la necessità quindi di sviluppare le adeguate contromisure ha sempre visto la WASS, azienda Finmeccanica specializzata nel settore subacqueo,  costituire un’eccellenza del settore grazie ad una costante ricerca di prodotti innovativi che hanno conquistato importanti nicchie di mercato. La società livornese, con alle spalle una storia di attività più che centenaria e che recentemente ha modificato la sua denominazione in Whitehead Sistemi Subacquei mantenendo inalterato l’acronimo WASS, è senza dubbio l’azienda leader mondiale nel settore dei siluri pesanti, di quelli leggeri e cosa unica al mondo anche nel settore delle contromisure perché la WASS è l’unica azienda che progetta e produce sia i siluri che le contromisure. L’azienda conta circa 500 dipendenti divisi tra il sito principale di Livorno e quello di Pozzuoli (Napoli) trasformato recentemente in un sito d’eccellenza per lo studio dell’acustica subacquea e delle macchine di test. La WASS in questi due ultimi anni e sotto la guida dell’amministratore delegato ing. Lunardi ha consolidato il proprio mercato di riferimento rivedendo anche la catena della distribuzione, quella cioè che regola i rapporti tra fornitore e cliente. Per valore e importanza di sistema un’importante fetta della “torta” del rilancio ruota intorno al siluro pesante Black Shark, un sofisticato concentrato di tecnologie – propulsione, filoguida a fibre ottiche, tecniche di immagazzinamento - sviluppato per l’esportazione, velocizzando quanto messo a punto per la Marina Militare. Questo siluro è stato integrato su piattaforme tedesche del tipo U209, U214 e U212, franco-spagnola tipo Scorpene e russa tipo Kilo; il sistema d’arma è stato acquisito dalle Marine cilena, malese, portoghese e da quella di Singapore per oltre 100 esemplari mentre è in fase di definizione il contratto con l’India, una gara lanciata da quel Paese oltre due anni fa e che per la WASS è un contratto fondamentale perché prevede inizialmente la fornitura di circa 100 siluri Black Shark con clausole di trasferimento di tecnologia, produzione locale, offset: un processo che prevede una partnership industriale con l’India anche in considerazione che per il numero delle piattaforme disponibili e per la loro tipologia la Marina indiana per i prossimi anni avrà necessità di un elevata quantità di siluri pesanti. A corollario di questo c’è poi il programma della Marina Militare per l’NSP, il Nuovo Siluro Pesante destinato alla sostituzione dell’A-184 Mod.3 sui battelli classe Todaro (U212). L’NSP è la variante nazionale del Black Shark giunta alla terza fase di definizione del programma relativa ad un contratto di preserie da firmare entro l’anno in corso con un contratto per l’integrazione sul secondo lotto di sottomarini U212 che dovranno entrare in linea nel 2015-16; i siluri di serie dovrebbero essere circa 80 esemplari e nei programmi  della Marina Militare vi è l’intenzione di avviare un periodo con doppia dotazione di armi a bordo con l’A-184 insieme all’NSP. Altri potenziali clienti per il Black Shark potrebbero essere le Marine di Turchia, Israele e Sud Africa. Anche se la WASS mantiene una rilevante presenza a livello internazionale con il siluro pesante Black Shark e con quelli leggeri A244S Mod.3 e MU90 (nella foto), l’azienda livornese si appresta a mettere sul mercato un innovativo siluro leggero ed un sistema antisiluro di nuova generazione. Il nuovo siluro leggero si inserisce in una gamma di prestazioni veramente avanzate offrendo un prodotto più evoluto dell’A244S Mod.3 e dalle prestazioni leggermente inferiori a quelle dell’MU90. Si tratta del Flash Black, un sistema d’arma il cui sviluppo è interamente a carico dell’azienda e la cui fase di predefinizione  e di progetto concettuale avrà un costo di circa 8 milioni di euro, pensato per l’export e caratterizzato da un’elevata flessibilità di impiego. Il Flash Black è stato concepito per essere lanciato da navi e mezzi non pilotati di superficie, piattaforme aeree ad ala fissa e rotante e la predisposizione per l’impiego di lancio da piattaforme subacquee con filoguida, una prestazione adottata per la prima volta e di particolare interesse per tutti quegli operatori di piattaforme denominate midget o mini-sommergibili. Altra prestazione di rilevante interesse è che il nuovo sistema d’arma non solo è in grado di ingaggiare unità di superficie e piattaforme subacquee sia convenzionali che nucleari ma anche siluri attaccanti. Il nuovo siluro leggero è poi caratterizzato dall’essere composto da quattro sezioni (guida, testa di guerra, batteria, propulsore) in luogo delle tradizionali cinque grazie all’integrazione in un’unica sezione dei sistemi di scoperta e pilotaggio dell’arma. Il Flash Black è realizzato in fibra di carbonio associata all’alluminio ma la sua caratteristica che potremmo definire unica è quella delle batterie di propulsione ricaricabili al litio-polimero con celle di derivazione commerciale (COTS) in grado di offrire prestazioni superiori a quelle tradizionali. Queste batterie danno luogo a costi di manutenzione inferiori senza contare che l’arma potrà essere lanciata più volte per le attività addestrative (30 volte in esercizio di cui 5 consecutivi) prima di subire dei controlli nel tempo del suo ciclo operativo. Il Flash Black, che ha un peso non meglio specificato, ha un diametro di 324 mm (può essere lanciato da un tubo da 533 mm di un sottomarino con uno speciale adattatore), sviluppa una velocità massima di oltre 50 nodi, ha una distanza di ingaggio di oltre 20.000 metri, è in grado di operare in acque salate, dolci e negli specchi d’acqua chiusi e consente di operare in un’ampia gamma di quote operative. L’autoguida acustica avrà una portata attiva e passiva rispettivamente di oltre 3.000 metri e 4.000 metri; il siluro dispone di capacità d’avvicinamento silenzioso al bersaglio ed è in grado di inseguire automaticamente la scia delle eliche dell’unità di superficie (wake homing). Nel corso della presentazione è stato sottolineato come la capacità wake homing del Flash Black lo renda ideale per eseguire attacchi non letali contro navi commerciali che potrebbero essere sequestrate per scopi di pirateria o per attacchi terroristici una volta che i sequestratori se ne siano impossessati. I costi del nuovo siluro leggero dovrebbero essere vicini a quelli dell’A244S e molto inferiori a quelli dell’MU90 consentendo un rapporto capacità-costi vita operativa molto interessante. L’altra novità assoluta a livello mondiale è stata la cortina antisiluri Black Snake, sonar trainato di tipo passivo concepito per individuare i siluri in arrivo. Caratterizzato da pesi contenuti e ridotte dimensioni, il sistema è stato sviluppato per operare al complesso per contromisure C310 basato su effectors mobili, capaci di mascherare la propria piattaforma e di “sedurre” qualsiasi tipo di siluro. La cortina è caratterizzata da un cavo di traino di 16 mm ed una lunghezza inferiore ai 600 metri con un verricello di 2x2 metri e presenta una sezione acustica trainata di circa 5 metri di lunghezza con un diametro inferiore a 60 mm. Alla sua estremità è posto un sistema di stabilizzazione brevettato dalla WASS con quattro alette ad X; questa cortina passiva dagli ingombri e pesi ridotti può essere montata anche su unità che non potrebbero montare i sistemi presenti sul mercato.