Analisi Difesa anno 13 numero 128
001 - ANALISI ITALIA

F-35 E INDUSTRIA: LA “BOCCIATURA” DEGLI EX MANAGER DI ALENIA

di Silvio Lora-Lamia

Sei ex alti dirigenti della società Alenia Aeronautica, dal 1° gennaio AleniaAermacchi, dichiarano ad "Analisi Difesa" che per l'industria aeronautica italiana e in particolare per l'azienda che hanno da poco lasciato, la partecipazione al programma Lockheed Martin F-35 Lightning II è un'operazione industrialmente fallimentare, sotto molti punti di vista. Lo denunciano senza mezzi termini e ne spiegano tutti i motivi. I sei hanno maturato la loro esperienza professionale partecipando nell'arco di oltre 30 anni a programmi come AMX, Tornado, AV-8B, Eurofighter, dalla progettazione alla completa sperimentazione, dalla industrializzazione del prodotto al "program management" nazionale e internazionale, ricoprendo ruoli di responsabilità paritetica nei programmi condotti con altri paesi. La loro società è passata dallo status di industria produttrice su licenza (F-104) al rango di impresa aerospaziale di primo livello europeo nella realizzazione in cooperazione di sistemi d'arma aerei completi; e questo - osservano - grazie all'investimento della Nazione in un settore considerato a ragione essenziale e trainante per l'economia. Ora i sei ex-manager escono allo scoperto affermando che con l'F-35 AleniaAermacchi farà un grosso passo indietro, regredendo drammaticamente nella sua capacità sistemistica, e recuperare terreno sarà difficile se non impossibile. Faranno un passo indietro anche le società aerospaziali attive nel campo della motoristica, della sistemistica, dell'elettronica.
Per comprensibili motivi solo una parte di questi ex-manager di Alenia, che ai primi di marzo hanno chiesto un incontro a chi scrive, ha accettato di apparire nell'articolo con il nome e il ruolo ricoperto. Dicono che a pensarla come loro è la maggioranza dell'attuale management della più grande azienda aeronautica italiana (7 stabilimenti con 11.602 dipendenti, più un indotto di 150 aziende con 22.000 addetti), maggioranza che resta silenziosa per la mancanza di una visione strategica alternativa e fa buon viso a cattivo gioco. Anche perché per le catene di montaggio della linea militare di Alenia si preparano tempi difficili e la partecipazione al programma del Joint Strike Fighter, che in teoria dovrebbe assicurare lavoro per 13-15 anni ad almeno 3 dei 7 stabilimenti, in puri termini di mantenimento dell'occupazione è il classico "meglio che niente". Un approccio di bassissimo profilo. Ma, appunto, meglio che niente. Uno di loro, l'ingegner Eros Lojacono, ex Direttore Tecnico per più di 10 anni in Aeritalia e Alenia Aeronautica, dopo le audizioni degli ultimi mesi ha anche inviato una memoria tecnica ai parlamentari delle due Commissioni Difesa, con l'invito a sentire sul JSF testimonianze di altri esperti qualificati ma meno condizionati dai soggetti coinvolti nel programma.



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