Analisi Difesa anno 13 numero 128
002 - ANALISI MONDO

FALKLAND: 30 ANNI DOPO GLI AEREI ARGENTINI SONO SEMPRE GLI STESSI

di Giuliano Da Frè

Sarà perché il 10 agosto 2012 compirà 100 anni di vita. Sarà perché il vintage è di moda. Quello che appare certo è che la Fuerza Aérea Argentina (FAA), al pari del Comando de Aviación Naval Argentina (COAN), è molto affezionata ad una linea di combattimento e di supporto che dall'epoca della grande prova del fuoco delle Falkland, 30 anni fa, non è praticamente cambiata. Tra l'aprile e il giugno del 1982 furono i Mirage (di varie versioni), gli Skyhawk e i Pucarà dell'Aeronautica, e i Super Etendard - all'epoca nuovi di pacca e armati con i missili AM-39 Exocet antinave - dell'Armada a far passare più di un brutto quarto d'ora al corpo di spedizione dell'ammiraglio "Sandy" Woodward. E anche se non sono più in servizio i vecchi bombardieri Canberra (comunque ritirati solo nel 2000) e i più moderni addestratori avanzati MB-339 italiani - che nelle mani degli abili e spericolati piloti navali argentini furono impiegati come aerei d'attacco - nel 2012 l'ossatura della linea "combat" delle forze aeree di Buenos Aires restano sempre Mirage, Skyhawk e Pucarà, mentre l'aviazione navale conserva gelosamente i cacciabombardieri della Dassault, anche se è costretta a farli esercitare sulle portaerei brasiliane, dopo la radiazione della 25 de Mayo.

Dal Bleriot al Mirage
Come per le altre forze aeree militari del mondo, i primi vagiti dell'aviazione argentina avvennero all'interno di reparti sperimentali creati nelle Armi già esistenti: in questo caso l'Esercito, ma con l'apporto di alcuni pionieri provenienti dalla Marina, anch'essa interessata al più pesante dell'aria. E se le origini della Fuerza Aérea Argentina vanno fatte risalire alla creazione dell' Escuela Militar de Aviación dell'Ejercito (10 agosto 1912), che acquisì alcuni aerei Bleriot IX per brevettare i primi piloti militari argentini, l' Aviación Naval fu istituita il 17 ottobre 1919. Va peraltro ricordato che dopo il 1887 erano stati introdotti gli aerostati, e nel 1908 era stato fondato il primo aeroclub civile, con le attività di volo iniziate nel gennaio 1910 da un piccolo aeroporto costruito alla periferia di Buenos Aires, e un aereo Voisin pilotato dall'italo-argentino Ricardo Ponzelli. Nel 1927 fu creata la Dirección General de Aeronáutica, non solo per coordinare l'attività aerea militare nazionale, ma anche per gestirne la nascente realtà produttiva, ossia la Fabrica Militar de Aviones (FMA) di Cordoba, che iniziò subito a sfornare velivoli realizzati su licenza. Nel 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale, la forza aerea argentina (intendendo con questo le componenti dell'Esercito e della Marina) era una delle più potenti realtà del Sudamerica, con circa 3.200 uomini e 230 apparecchi, in buona parte moderni per gli standard dell'epoca. L'Argentina, guidata da una giunta militare nella quale non mancavano le simpatie per il nazifascismo, non partecipò al conflitto, fatta salva la dichiarazione di guerra di facciata annunciata contro l'Asse il 27 marzo 1945: tuttavia, la presenza nel paese di centinaia di migliaia di oriundi inglesi e francesi si tradusse in un non meno vivace sostegno per la causa alleata.



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