Analisi Difesa anno 13 numero 128
001 - ANALISI ITALIA

BLINDO CENTAURO PER l’ESERCITO RUSSO?

Maggio 2012 - La Russia punta sul made in Italy per rinnovare il parco dei mezzi blindati della sua armata. Dopo aver acquistato il “gippone” blindato Lince, prodotto da Iveco e distintosi con i colori di dieci eserciti in Afghanistan per la sua resistenza a mine o e ordigni improvvisati, i russi stanno ora testando il blindato pesante Centauro. Un veicolo a 8 ruote da 24 tonnellate armato con una torretta dotata di un cannone da 105 o 120 millimetri ma sulla quale i russi vorrebbero però montare il loro pezzo d’artiglieria standard per carri armati da 125 millimetri. Il Centauro è stato impiegato dagli italiani per la prima volta in Somalia, nel 1993-94, dove venne impiegato più volte in combattimento. Successivamente è stato assegnato anche ai contingenti in Bosnia, Kosovo e Iraq.  I russi, che stanno mettendo in servizio 150 Lince e ne produrranno almeno altri 1.500 nei prossimi anni presso gli stabilimenti della Oboronservis a Voronezh, sembrano interessati a produrre anche i Centauro su licenza del Consorzio tra  Iveco (Gruppo Fiat) e Oto Melara (Gruppo Finmeccanica) Colloqui in tal senso sarebbero in corso in questi giorni secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Novosti.  Quest’anno la parata sulla Piazza Rossa del 9 maggio ha visto sfilare anche i primi esemplari  del Lince, primo veicolo militare non di concezione russa a entrare in servizio dai tempi dei carri armati Stuart e Valentine che gli anglo-americani fornirono a Mosca nel 1941-42 per aiutare Stalin ad arginare l’avanzata delle truppe dell’Asse. In quegli anni i mezzi corazzati italiani L-6 e M-40 assegnati al corpo di spedizione e in seguito all’armata italiana sul fronte russo  si rivelarono del tutto inadeguati per peso e armamento a confrontarsi con i carri armati Kirov e i T-34 sovietici mentre oggi le unità blindate di Putin puntano sui mezzi italiani per ammodernarsi.