20 maggio – La notizia, diffusa il 13 maggio, ha colto tutti di sorpresa. I talebani hanno distrutto nella provincia orientale afghana di Kunar varie piantagioni di papavero da oppio ammonendo inoltre gli agricoltori a non perseverare in questa attività. La notizia diffusa dall’agenzia Pajwhok ha sorpreso molti osservatori ed è stata riferita dal portavoce del governo provinciale, Wasifullah Wasifi, secondo cui gli insorti sono passati alle vie di fatto distruggendo le piantagioni nei distretti di Marawara e Shegal. ''Questa operazione - ha aggiunto - è stata fatta alcuni giorni fa ed i talebani hanno avvertito i contadini locali che coltivare il papavero da oppio è illegale''. Le dichiarazioni di Wasifi sono state confermate anche dal responsabile della lotta al narcotraffico in Kunar, Mohammad Idris Sapi, il quale ha precisato che ''le piantagioni si trovavano in una zona remota del distretto di Marawara, ma i talebani le hanno trovate e distrutte''. In questo modo, ha concluso, gli insorti hanno sostenuto lo sforzo delle autorità locali che stanno cercando di contrastare la coltivazione del papavero in dieci distretti della provincia. In passato responsabili di paesi occidentali ed il governo di Kabul hanno ripetutamente accusato i talebani di finanziare la loro opposizione armata con risorse provenienti proprio dalla vendita dell'oppio e dei suoi derivati. Per parlare di un mutato atteggiamento dei talebani occorrerà verificare se il contrasto alle coltivazioni di oppio riguarda anche le altre province afghane.
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